Chi sono



Democratici Anonimi


25 ottobre 2008, Giornata dello Sbattezzo

Piccioni viaggiatori

Diario di bordo

Radio Antarctica


On Board

Tourist Tours


A Spoonful of Russian
Clinica dei pupazzi
Cool Antarctica
Demente Mastella
Europa Film Treasures
Giant Microbes
Happy Tree Friends
HST Gallery
Il mondo dei doppiatori
IMDb
Lupo Cecoslovacco
NNDb
Occhi Rossi
Red Hot Pawn
Rotten dot com
Sgrat Sgrat
TN

Foto

Vedi altri media

Ipse dixit






"C'è qualcosa che non va nelle persone che evitano il vino, il gioco, la compagnia di belle donne, la buona conversazione. O sono gravemente malate, o sono afflitte da un odio segreto per tutto ciò che le circonda."

Michail A. Bulgakov - Il Maestro e Margherita

"Dammi castità e continenza, ma non subito."

Sant'Agostino

"Lascia dormire il futuro come merita: se lo svegli prima del tempo, otterrai un presente assonnato."

Franz Kafka - Diari

"Gli uomini ammucchiano gli errori di tutta la loro vita e creano un mostro che chiamano destino."

John O. Hobbes

"La politica è l'arte di impedire alla gente di impicciarsi di ciò che la riguarda."

Paul Valéry - Tal Quale

"Si cambia più facilmente religione che caffé."

Georges Courteline - Filosofia di G. Courteline

"Si vede chiaramente dalla guerra in corso che razza di animale sia un soldato. Si lascia utilizzare per instaurare la libertà, per opprimerla, per rovesciare i re, per mantenerli sul trono."

Georg C. Lichtenberg - Osservazioni e pensieri

"Quando si trova un coniuge ammazzato, la prima persona inquisita è l'altro coniuge: questo la dice lunga su quel che la gente pensa della famiglia."

George Orwell

"Tanto poco un uomo si interessa dell'altro, che persino il cristianesimo raccomanda di fare il bene per amore di Dio."

Cesare Pavese






Tagboard

Juke-Books


Charles Darwin - Viaggio di un naturalista intorno al mondo
Jonathan Swift - I viaggi di Gulliver
Cormac McCarthy - Cavalli selvaggi
Stanisław Lem - Solaris
Fëdor M. Dostoevskij - Umiliati e offesi
Douglas Adams - Dirk Gently: Agenzia di investigazione olistica
Daniel Pennac - La prosivendola
Franz Kafka - Il processo
Raymond Queneau - Zazie nel metro
Daniel Defoe - La peste di Londra

Ciak!


Aleksandr Sokurov - Arca russa
Fritz Lang - Il dottor Mabuse
Hayao Miyazaki - La città incantata
Akira Kurosawa - I sette samurai
Sergej M. Ejzenštejn - La corazzata Potëmkin
Alfred Hitchcock - Il pensionante
Arthur Penn - Piccolo grande uomo
Woody Allen - Io e Annie
Nicholas Ray - Gioventù bruciata
John S. Robertson - Il dottor Jekyll e Mr. Hyde

Disturbi di personalità

Paranoide 42% 49%
Schizoide 62% 53%
Schizotipico 58% 53%
Antisociale 54% 47%
Borderline 82% 47%
Istrionico 46% 43%
Narcisistico 41% 41%
Evitante 62% 39%
Dipendente 10% 37%
Ossessivo-Compulsivo 50% 40%
*scores in gray are the average web score

Credits



lunedì, 29 giugno 2009 ore 17:41
Ecco.
Il tempo di farmi riassorbire tutto per bene.
Giusto giusto per fare cifra tonda: 50 anni e 10 mesi.

(e sul resto, rifiuto di pronunciarmi oltre, ché son stanchissima)

Comunque, questo è forse il mio filmato preferito.
Prima che i due litigassero per soldi.
Sembrava pure uno normale.




(E non mi si dica che ho portato rogna.)
(by deceptionisland)
Categorie: musica

Permalink | Leggi i commenti | commenti (popup)

 

venerdì, 12 giugno 2009 ore 14:58
Riflessione epistemologica.
Si potrà dire che è un popolo dalla grande tradizione umanistica.
Ma quando si tratta di decidere su un argomento vagamente scientifico, gli italiani scelgono sempre male.
(by deceptionisland)
Categorie: politica religione società

Permalink | Leggi i commenti | commenti (popup)

 

lunedì, 25 maggio 2009 ore 16:36
So che quest'argomento va preso con le pinze e che io non sono molto brava a usarle, le pinze.
Sul caso Saro, sulla giustezza dell'arresto e della condanna, non mi voglio pronunciare a causa di questa mia allergia congenita a sputare dove hanno già sputato in tanti. La mia opinione, se il fatto nudo e crudo resta confermato (che cioè Saro si sia portato a letto la tredicenne) è che ha fatto un'enorme cazzata e, se è vero che ha cercato di far mentire la ragazzina, si è comportato in modo abbastanza viscido.
Il mio non è un discorso del tipo l'ha provocato lei - le tredicenni di oggi - quella zoccoletta, perché sono i tipi di discorsi che più aborro.
Ma le sfumature possono essere molto importanti, se non dal punto di vista giuridico, almeno dal punto di vista umano, perché si grida al mostro, si parla di stupro, di violenza sessuale, facendo equivalere questi termini forti - e destinati a uso più morigerato - al rapporto sessuale completo con una minorenne (molto minorenne, ok). Insomma, non me la sento di considerarli sinonimi. E secondo me nemmeno i giornalisti nel loro piccolo se la sentirebbero. Ma su carta stampata o digitalizzata bisogna creare l'eco, per far venir giù la valanga che travolga in un sol botto la sessualità, facebook e internet.
Io forse ho avuto più storie con persone conosciute su internet che con persone conosciute altrove. Il contributo apportato dal dettaglio internet è stato, ovviamente, irrilevante, se non positivo. In molti di questi rapporti c'era un divario di età notevole. Qualche batosta grossa l'ho presa e sono convinta che senza internet sarebbe stato uguale. Insomma, acqua calda.
Sarò troppo progressista, ma secondo me è concepibile che ci sia un coinvolgimento erotico pienamente voluto da ambo le parti tra una tredicenne e un trentenne. Magari la parola tredicenne ti dà quel tocco di proibito. Chissà, forse se per legge non fosse proibito certuni troverebbero meno allettante la cosa. Ma qui sto partendo sui voli pindarici. Comunque anche Roman Polanski è finito a letto con una tredicenne dopo un servizio fotografico, è stato condannato e si è per questo autoesiliato dagli States, ma nessuno che io sappia lo ritiene un mostro.
(Oddio, mi si dirà che Saro non è Roman Polanski; ma io non vedo dal punto di vista umano che differenza faccia; ecco, forse a Polanski si potrebbe concedere l'attenuante Charles Manson.)
Oppure sarò troppo antiquata, ma se a una madre non stava bene che la propria figlia andasse a letto con chicchessia, avrebbe dovuto seguirla ed educarla in modo diverso. Oppure accettare le conseguenze della negligenza. Che, a quanto mi dicono e a quanto osservo, è un'epidemia subdola e sempre più diffusa.

(E mi sa che, salvo commenti, è tutto ciò che ho da dire su questa faccenda)
(by deceptionisland)
Categorie: uomini e donne, politica religione società

Permalink | Leggi i commenti (1) | commenti (1) (popup)

 

giovedì, 21 maggio 2009 ore 13:28
(*sospiro* ma perché nessun cattotalebano passa mai da queste parti? sigh)


(by deceptionisland)
Categorie: zapping, politica religione società

Permalink | Leggi i commenti | commenti (popup)

 

mercoledì, 20 maggio 2009 ore 15:24
Dopo aver rimosso quella certa qual villosità che fungeva da cortina protettiva, sono venute finalmente alla luce le proporzioni del disastro.
Se incrocio uno di quelli che lavorano per il telefono rosa mi sa che il Guappo finisce dentro processato per direttissima.
Infatti addì ho contato 8 lividi e mezzo di ignota origine, 2 ustioni sulla mano sinistra e 3 disastri che sarà difficile convincere il perito essere null'altro che punture di zanzara un po' esasperate da quella frizzante reazione allergica che mi è propria.
Insomma, non so quanto questi dettagli concorrano alla prova costume...

(Però ieri un tizio è capitato da queste parti cercando informazioni su come fare soffocotti in ufficio. Ma avrà voluto dire durante o fuori orario di ufficio?)
(by deceptionisland)
Categorie: chissenefrega

Permalink | Leggi i commenti (1) | commenti (1) (popup)

 

lunedì, 18 maggio 2009 ore 11:35
trenoMentre la terra
Scompostamente fugge
E l'aria, dentro e fuori
Si condensa in un acquitrino blu
Freno.
I talloni sull'acciaio
Lanciano scintille di luce
Sulla mia testa
I miei capelli prendono fuoco
E alle loro radici, i pensieri
Una famiglia sorpresa nel sonno dalle fiamme
Nel panico
Crolla il mobilio
Si disperdono le suppellettili
Volano le lenzuola attorcigliandosi
E ombre di lunghe mani
Isteriche ombre purpuree
Si gettano sulle pareti
Vive

Mentre la terra ciecamente fugge
E le fiamme annegano nell'aria
Mi arrendo
E getto le ceneri su quella casa.

Troppo freddo ci sarebbe
Se la brace morisse.
(by deceptionisland)
Categorie: viaggi, diario

Permalink | Leggi i commenti | commenti (popup)

 

giovedì, 14 maggio 2009 ore 17:11
Ci sono cose delle persone che pensi di conoscere che si vengono a sapere dopo molto tempo.
Ad esempio ieri Guappo è venuto a conoscere per la prima volta l'estensione del mio cognome.
(Ma sono sicura che se ne fosse semplicemente dimenticato.)

Un'altra cosa di me di cui non parlo molto volentieri è il mio periodo 1992-1994.
Quando ero fan - hem - ce la posso fare - respiro profondo - di Michael Jackson.
Ecco, l'ho detto.
E non una fan, così: una fan ossessiva e potenzialmente pericolosa.

Quando è scoppiata la bugna della pedofilia, non ci ho voluto credere manco per un istante.
E a tutt'oggi faccio una certa fatica a considerare la cosa come possibile.
Quando uno è un idolo, è un idolo: mica lo si abbandona per la prima stupidagginina che fa.

Per questo non mi stupisco che i consensi di Berlusconi non calino.
Non importa quello che dice.
Non importa nemmeno quello che fa (ma da anni, ormai).
E' l'idolo degli italiani, un personaggio ormai entrato a forza nella loro familiarità, la cui immagine si lucida mentalmente e se proprio ci sono delle chiazze scure... si coprono, o si mettono i modo che non si notino, o si fa in modo che ci stiano bene.

Se e quando l'Italia uscirà da questo delirio pop (probabilmente con la sua morte), gli irruducibili continueranno a pensare che l'avrebbe meritato, il nobel per la pace.

(E in effetti pure Michael Jackson era stato candidato)
(by deceptionisland)
Categorie: musica, disagio, idiozia umana, politica religione società

Permalink | Leggi i commenti (4) | commenti (4) (popup)

 

mercoledì, 06 maggio 2009 ore 00:49
Hai presente quando uno ti dice "se fai così poi te ne trovi due" riferendosi ad un'entità lasciata incustodita? Tipo, se lasci le chiavi nel motorino vedrai che te ne ritrovi due, se lasci la borsa su quella sedia te ne ritrovi due. O magari, se lasci la finestra aperta vedrai che ti ritrovi due Trilli.
Ecco.
Stamattina, dato l'odore di merluzzo che non accenna ad andar via da due giorni, ho lasciato la finestrucola del piano di sotto accostata. C'avevo messo un casco davanti, in modo che la tontolona fosse virtualmente impossibilitata ad aprirla abbastanza da uscire (si tenga conto che l'apertura è verso l'interno).
Non avevo tuttavia previsto che la finestra sarebbe stata aperta dall'esterno.
È d'uopo sapere che nel circondario c'è un'altra miciottola che a prima vista si scambia facilissimamente per la mia, infatti quando me la son trovata davanti un paio di volte uscendo di casa lì per lì la cosa ha destato una momentanea perplessità.
Insomma, per farla breve, quando sono entrata in casa stasera c'erano due Trilli.
Una (la Trilli non Trilli) è scappata subito privandomi della possibilità di studiare l'interazione felina.
L'altra (la Trilli Trilli) è rimasta in cima alla scala a chiocciola miagolando con un vago fare di protesta.
Ma soprattutto la Trilli non Trilli ha pisciato sul tappeto dove la Trilli Trilli si rotola e si disunghia abitualmente, e defecato sotto il divano.
Di tutto questo ovviamente mi sono accorta dopo che se n'era sgusciata via, dimodoché non ho nemmeno potuto pestarla.
Dulcis in fundo, mentre cercavo di lavare il tutto, facendomi una gradevole doccia fresca serale all'aperto nei brevi momenti in cui cercavo di interagire con la pompa dell'acqua, ho intercettato un altro gatto che stava cercando di intrufolarsi dalla finestra del bagno, ma Trilli è stata più lesta di me: è balzata sul davanzale del bagno e ha cominciato un'animata conversazione, tragicamente interrotta dalla decisione della sottoscritta di chiudere la suddetta finestra.
Da ciò rattristata, Trilli ha zampettato via sdegnosa, e mentre se ne andava si è girata verso di me e mi ha soffiato.
Per fortuna poi è tornato tutto come prima.
(by deceptionisland)
Categorie: gatti

Permalink | Leggi i commenti (2) | commenti (2) (popup)

 

martedì, 05 maggio 2009 ore 16:28
''Basta con tutta questa attenzione su Noemi. È una bambina, una ragazzina che io ho allevato nella luce, la luce del Vangelo e del Signore''.
A parte che sto ridendo da quando ho letto questo inciso stamattina. Quasi quanto ho riso quando ho letto le speciosissime motivazioni secondo cui la Chiesa considera il possibile divorzio tra Dwarf Knight e attuale moglie come un fatto positivo.
A parte che, perché già che ci siamo non ci mettiamo un il signore non vi deve mai lasciare in pace, vi deve dare tanti di quei grattacapi che solo il padreterno ve li può dare e ve lo auguro di tutto cuore [cit.].
Mi domandavo se sono le luci del vangelo quelle sotto le quali sono state scattate certe foto che ora, misteriosamente, sono scomparse da facebook.
(Lo so, è un po' stile libero, ma ogni tanto permettetemi di fare la bacchettona pure io, specie con i fintoclericali)
(by deceptionisland)
Categorie: ipse dixit, politica religione società

Permalink | Leggi i commenti | commenti (popup)

 

martedì, 28 aprile 2009 ore 20:14
Insomma, via Gramsci è strana. È come tagliata in due dalla sopraelevata, non solo graficamente; insomma, è come se la sopraelevata fosse un enorme portale serpentino. Via di PrèDa una parte (la parte mare) c'è la facoltà di architettura, il museo del mare, la passeggiata con i locali che porta senza soluzione di continuità all'acquario e al porto antico per la gioia dei bambini e delle personcine perbene; dall'altra, vuoi per l'incombenza della subito parallela via di Prè (che a suo tempo fu definita la via più pericolosa di Genova, e che oggi a fatica si è forse forse riguadagnata il titolo, tanto che nemmeno la street view di google ci si avventura limitandosi a darci la sbirciata qui a destra), vuoi perché comunque per quasi tutto il tempo l'ombra della strada Aldo Moro pende da quella parte, ha un'aria del tutto estranea rispetto all'altra parte della strada, come fossero in due quartieri diversi. Difficile trovare un ariano che cammini da quella parte, o che addirittura si avventuri in un negozio. In effetti l'altro giorno ho deciso di andare da Mamacita (guappo, non ti arrabbiare, la volta prima erano senza quesadillas e son dovuta tornare) ma arrivandoci da fuori, dato che in effetti passare da via di Prè quando quasi tutti i negozi son chiusi qualche brividino lo dà pure a me.
Ora, soprassedendo sulla pioggia bastardissima che ha sfidato la mia cerata (perdendo, ma vendicandosi sulle braghe) ho adocchiato un negozio di roba non meglio identificata, gestito da due/tre appartenenti ad un'etnia non meglio definita (sia mai che quelle di parolerivelate s'incazzino se provo a dire che erano negri o indiani o arabi) che puzzava di stalla fin dalla strada. Chiaramente (ma non per fare l'alternativa, semplicemente perché è davvero insolito che un negozio puzzi così) mi ci son buttata dentro, peraltro sperando che magari avrei trovato la semola di miglio adatta per il thiacri, e ho notato che la struttura era la seguente: vicino all'ingresso (dove la puzza era tutto sommato dissimulabile), roba "occidentale", birre, biscotti, dolciumi eccetera, a prezzo leggermente maggiorato; pochino più in là, una riga di bevande di frutti esotici in lattina; poi, tutta una serie di granaglie, semenze e insomma, pacchetti di roba che mi sono arresa prima di capire cosa fosse, con diciture in alfabeto rigorosamente non latino, per poi concludersi negli ultimi anditi in una parete di scaffali colmi pacchi di riso di ogni tipo, dalle dimensioni adatte al carico di un mulo da soma. La gente lì dentro era tutta non-autoctona, e pur facendosi i fatti suoi ogni tanto mi lanciava di sbieco un'occhiata sbadatamente perplessa. Purtroppo non ho trovato la semola e al momento di chiederla ai commessi mi sono un po' intimidita per comprensibili ragioni (ossia, mettiamoci il mio timore dei commessi in generale più il fatto che probabilmente si sarebbe dovuto fare uno sforzo da ambo le parti per farsi capire).
Grosso modo, per quanto riguarda via Gramsci lato destro direzione ponente, oltre ai generi di prima necessità (banche, farmacie et cœtera) si possono aggiungere a questa appena esaminata tre tipologie di negozi: il negozio di abbigliamento sans-façon, dove i capi di abbigliamento sono appesi senza gran criterio in lunghe file all'interno di negozi approssivamente intonacati e illuminati in modo tutt'altro che accattivante, generalmente gestiti da cinesi che ti fissano tutto il tempo; i coloratissimi minibazar di arazzi/gonnelunghe/borse/copricuscini/paccottiglie gestiti da indiani la cui natia sorridente insistenza è appena appena velata dalla permanenza in terra europea (ma questi proliferano anche e meglio in zona San Luca - del Campo - Sottoripa); e i phone center, la cui insegna vira invariabilmente al giallo taxi.
(I kebabbari no, ma dopo una cert'ora di sera germoglia timidamente un altro tipo di commercio)
(by deceptionisland)
Categorie: diario, etnicamente

Permalink | Leggi i commenti (4) | commenti (4) (popup)

 

Home


Heracleum blog & web tools