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Istrionico 46% 43%
Narcisistico 41% 41%
Evitante 62% 39%
Dipendente 10% 37%
Ossessivo-Compulsivo 50% 40%
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Credits



martedì, 20 febbraio 2007 ore 18:41
Mi racconta la regia che oggi in viale XX settembre c'era un pupàttolo vestito da morte.
Uno dei simpatici ubriaconi che popolano queste vie gli ha urlato contro "Te son un toco de merda, te no sa coss'che vol dir la morte!!!" (eventualmente disponibile traduzione) e l'ha preso a calci

Pare che il bimbo non abbia nemmeno pianto.
E non ho altro da aggiungere.

(Soon on air: Ennio Morricone - L'Arena)
(by deceptionisland)
Categorie: idiozia umana

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mercoledì, 14 febbraio 2007 ore 20:06
Uhm.
Essendo trovatella, la mia gatta necessita di una data di nascita di fantasia.
Basandomi sul vago "sei sette mesi" della veterinaria, ho stabilito che dev'essere nata tra luglio e agosto.
Ora, essendo un felino non può che essere un Leone.
Ma - hem - d'altra parte per questioni prettamente adolescenziali -firulì- non mi va di rinunciare all'idea che sia nata in luglio.
Quindi ho ristretto l'intervallo tra il 22 e 31 il luglio. Aspetto qualche altra idea stupida per estrarre la data precisa.

Frattanto, Insa, non è che potresti sciorinarmi un bell'oroscopo felino di Leoni della prima decade? :D

Altra foto. (Poi giuro che smetterò di ammorbare l'utenza.)

CIMG0910aSi nota che nonostante io sia dotata di raspiera ufficiale la signorina preferisce farsi le unghie sui cuscini della mia cucinabitabile?

(Soon on air: Eagles of Death Metal - San Berdoo Sunburn)
(by deceptionisland)
Categorie: gatti

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lunedì, 05 febbraio 2007 ore 10:37
(Per molti di voi quello che scriverò sarà ordinaria amministrazione, ma siate clementi: sono i miei primi passi spauriti in questo mondo.)

E così, sono diventata mamma. Adottiva, ma pur sempre mamma.
Mi avevano detto che la mia piccolina, un soriano grigio tigrato di sei mesi o poco più, ci avrebbe messo circa una settimana ad ambientarsi in casa mia. Beh, il preambolo è stato in effetti un po' drammatico: la suddetta piccolina ha individuato in tempo zero il minuscolo pertugio che dava accesso al posto più inaccessibile e sporco della casa, ossia il retro della lavatrice. Spostato l'elettrodomestico, la disgraziata si è acquattata nello spazio alto dieci centimetri sotto il lavandino, cominciando a soffiare a chi cercasse di farla ragionare. Munita di guanti imbottiti (non si sa mai) ho affrontato le ragnatele secolari che ivi si trovavano, passando la mezz'ora successiva in trattative diplomatiche che consistevano essenzialmente in carezze, grattini e moine, le quali hanno avuto infine l'effetto di tirarla fuori di lì, almeno fino a quando mia madre, sei secondi doTrillianpo, ha fatto la sua comparsa inducendo la gatta a schizzare nuovamente nel suo rifugio. Al che, ho lasciato perdere la diplomazia e l'ho tirata via di brutta forza.
Costretta a rimanere in gabbiotta e a guardare noialtri tre che consumavamo una cena molto profumata, la micia ha (forse) compreso che non era più il caso di fare simili scherzi, e una volta rimessa in libertà non ha più riguadagnato il famigerato angolo. Anche perché nel frattempo avevamo sigillato tutti i pertugi.
A parte questo tuttavia, tempo un'ora e la signorina si era messa a suo agio e già cominciava a dare a intendere che fosse lei la padrona di casa. (A ragion veduta, peraltro.)
La gattara dell'ENPA mi aveva detto che per qualche giorno avrebbe mangiato poco. Se questo è poco, quello che guadagno in un mese non basterà a nutrirla quando avrà raggiunto il suo livello standard. La signorina si scofana una ciotola intera di croccantini, una di bocconcini di tonno e una ciotola di latte al giorno, e solo perché ho messo dei limiti.
Mi avevano anche detto che il posto dove tenere la lettiera non l'avrei deciso io, ma sarebbe risultato da un compromesso tra le esigenze dell'una e i capricci dell'altra. Devo ammettere che il comportamento della mia bestiolina è stato esemplare in questo senso: ha subito individuato e ricoTrillian sul suo trono.nosciuto come legittimo il posto per i suoi bisognini. E a tale proposito devo dire che quando guardo uno scricciolino simile non posso evitare di commuovermi pensando: ma da dove diavolo uscirà tutta quella merda che sembra produrre? Eh sì, perché costei caga e piscia ogni giorno almeno per il doppio del suo peso, e sembra ingrassare pure. Ma mi hanno avvertito che con un gatto non c'è da stupirsi di niente.
E sempre a tale proposito, tutte le volte che ottempera ai suoi bisogni, la signorina mi avverte con uno gnaulìo, mi osserva mentre pulisco la lettiera e quando ho finito controlla che sia davvero pulita. Al che tipicamente una volta su due (e sono convinta che lo faccia apposta) ci si risiede su e fa nuovamente i bisognini. Cosicché io passo una buona parte della mia giornata a ravanare nella lettiera.
(In questo momento è impegnata in una lotta senza quartiere con la sua immagine nello specchio.)
La mia piccola è mammona. Tutte le volte che per sbaglio mi siedo sul letto mi zampetta in braccio e ivi si acciambella, infischiandosene del fatto che magari sto cercando di vestirmi. Questo riflesso, accompagnato a quello di stendere le zampine rifacendosi le unghie sul rivestimento di turno delle mie gambe (che tipicamente è il pigiama, ma puòTrillian e il suo armamentario. anche essere la nuda pelle) è singolarmente accentuato quando indosso dei collant particolarmente costosi. Se l'accarezzo in questa postura mi lecca la mano. E' come passarsi una limetta per unghie, invece che sulle unghie, sulle dita, ma devo ammettere che mi manda in brodo di giuggiole.
Dopo aver passato gran parte del pomeriggio e della sera in panciolle, verso le due di notte (ma più in genere a qualsiasi ora in cui io decida che si è fatto tardi e ho sonno) si sveglia e comincia a dare sfoggio della sua felina vivacità con ogni mezzo: miagolando, saltando su e giù da tavoli e ripiani, causando improbabili cadute a catena col minimo sforzo, facendo crollare a terra le mie pile di libri e dvd, facendo oscillare il topo-a-molla, il tutto con la maggior produzione possibile di rumore. Quando è stanca, mi si viene ad accoccolare vicino facendo le fusa. Tentare di dormire quando questa creatura fa le fusa equivale a cercare riposo e concentrazione quando i vicini di casa stanno trapanando il muro su cui poggia il letto. Io credo che da piccolina abbia ingoiato un trattore o qualcosa del genere.Trillian de panza.
Se va bene, la pupattola si addormenta,  costringendomi di solito ad una posizione che metterà fuori uso un tratto a scelta della spina dorsale per qualche giorno. (Per ora è la cervicale.)
Se va male o se mi arrischio a cercare una posizione più salutare, la micia si sveglia e la sarabanda ricomincia da capo.
Poniamo che in qualche modo ad un'ora che non voglio nemmeno immaginare mi addormento. Entro le otto del mattino la padroncina (perché ormai a questo punto è chiaro anche a me chi comanda) balza sul cuscino emettendo mugolii risentiti col palese significato di "si può sapere che ci fa la ciotola vuota?".
Credo che il mio tesoro abbia finito di rovesciare qualcosa. Non sono sicura se andare a controllare l'entità del danno o se aspettare che abbia finito di sbizzarrirsi e poi raccogliere i cocci tutti assieme.
Beh, andrò.

Saluto tutti i possessori (?) di gatti e anche a coloro che ripetono imperterriti che "i gatti non mi piacciono". Mi riservo di ammonire questi ultimi (a meno che non siano vicentini, nel qual caso la frase potrebbe assumere un altro significato su cui non voglio entrare nel merito) sulle capacità che ha un felino inutile e minuscolo come questo di soggiogarti e di farti fare tutto quello che vuole, convincendoti che in realtà è lui a fare un sacco di cose per te e, con ciò, rendendoti ebete e felice.


(Soon on air: The Who - Baba O'Riley)
(by deceptionisland)
Categorie: gatti

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venerdì, 02 febbraio 2007 ore 00:14
Non so perché, e non lo sa nemmeno lui, ma Lucio prima di presentarsi all'università mi aveva soprannominato pigiamina.
A prescindere dalle sue intenzioni, il pigiama per me è come un asciugamano per un autostoppista spaziale. E' il mio compagno di viaggio di emergenza e credo che sia l'abito che alla fine mi conosce meglio.

Ma soprattutto leviamoci dalla testa l'idea che il pigiama sia antierotico.

Con addosso quella maglina morbida e cedevole, è uno spettacolo l'effetto di sento-non sento quando si è a contatto, magari l'una in braccio all'altro, o abbracciati mentre ci si bacia.
E' una elusiva ombra di protezione e ostacolo, civettuola e facilmente rimuovibile.
Ed è troppo eccitante muovere le mani al di sotto dei pantaloni e della maglia del pigiama, in un ibrido perfetto di libertà di movimento e confine oltre al quale non ti puoi allontanare dalla pelle. E lì in mezzo, tra la stoffa e la pelle, indugia il calore della carne.
E' l'involucro del regalo tanto desiderato. Tra la voglia e la sua consumazione, frappone dei secondi che lo amplificano, si aggiunge a quella dolce tortura volontaria che sono i preliminari. Incastrarsi, incespicare, avvilupparsi. Ma cosa vuoi di più dalla vita?
E poi baciare, accarezzare, graffiare la pelle del partner attraverso la stoffa - non una stoffa rigida e fredda, ma una che pur coi suoi sbuffi di spazio vuoto si adagia docilmente sulla pelle e vi può aderire completamente, e scorre, e dà come l'impressione che sia l'altro, l'oggetto del tuo desiderio, a scorrere sotto la tua bocca e le tue mani, pur rimanendo sempre lì.
Anche baciare la bocca attraverso il pigiama è una sciccheria che pochi sembrano capire.

Non mi resta che lasciare qui una buona notte, e un abbraccio a quelli col pigiama (perché da soddisfazione) e a quelli senza (perché ne hanno più bisogno degli altri).

[Soon on air: Les Copeland - Slide Vamp in D]
(by deceptionisland)
Categorie: eros, manie, consigli non richiesti

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