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"C'è qualcosa che non va nelle persone che evitano il vino, il gioco, la compagnia di belle donne, la buona conversazione. O sono gravemente malate, o sono afflitte da un odio segreto per tutto ciò che le circonda."

Michail A. Bulgakov - Il Maestro e Margherita

"Dammi castità e continenza, ma non subito."

Sant'Agostino

"Lascia dormire il futuro come merita: se lo svegli prima del tempo, otterrai un presente assonnato."

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"Si cambia più facilmente religione che caffé."

Georges Courteline - Filosofia di G. Courteline

"Si vede chiaramente dalla guerra in corso che razza di animale sia un soldato. Si lascia utilizzare per instaurare la libertà, per opprimerla, per rovesciare i re, per mantenerli sul trono."

Georg C. Lichtenberg - Osservazioni e pensieri

"Quando si trova un coniuge ammazzato, la prima persona inquisita è l'altro coniuge: questo la dice lunga su quel che la gente pensa della famiglia."

George Orwell

"Tanto poco un uomo si interessa dell'altro, che persino il cristianesimo raccomanda di fare il bene per amore di Dio."

Cesare Pavese






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Charles Darwin - Viaggio di un naturalista intorno al mondo
Stanisław Lem - Solaris
Fëdor M. Dostoevskij - Umiliati e offesi
Douglas Adams - Dirk Gently: Agenzia di investigazione olistica
Daniel Pennac - La prosivendola
Franz Kafka - Il processo
Peter L. Wilson et al. - Strani attrattori
Raymond Queneau - Zazie nel metro
Daniel Defoe - La peste di Londra
Anthony Burgess - Arancia meccanica

Ciak!


Aleksandr Sokurov - Arca russa
Fritz Lang - Il dottor Mabuse
Hayao Miyazaki - La città incantata
Akira Kurosawa - I sette samurai
Sergej M. Ejzenštejn - La corazzata Potëmkin
Alfred Hitchcock - Il pensionante
Arthur Penn - Piccolo grande uomo
Woody Allen - Io e Annie
Nicholas Ray - Gioventù bruciata
John S. Robertson - Il dottor Jekyll e Mr. Hyde

Disturbi di personalità

Paranoide 42% 49%
Schizoide 62% 53%
Schizotipico 58% 53%
Antisociale 54% 47%
Borderline 82% 47%
Istrionico 46% 43%
Narcisistico 41% 41%
Evitante 62% 39%
Dipendente 10% 37%
Ossessivo-Compulsivo 50% 40%
*scores in gray are the average web score

Credits



domenica, 27 gennaio 2008 ore 23:40
Gli antefatti salienti per chi si fosse collegato solo ora sono due:
  1. Verso la fine di novembre, in una notte tempestosa, il mio Zip 50 4T fu rapito da ignoti;
  2. Avevo in sospeso un trasloco da Trieste a Genova, e questo weekend mi sono recata nella ridente Venezia Giulia per far man bassa di ciò che era rimasto in casa.
Ieri, giunti nella capitale di Culoditalia, tempo di sganciarmi la giacca che ricevo una telefonata. Devo ammettere che la signora delle municipale non mi ha dato modo di sperare inutilmente: si è subito riferita a quel che resta del suo motorino.
E quel che ne restava era il telaio, le manopole, la sella, il serbatoio, la ruota posteriore e il motore.
Roba che rimetterlo a posto, a parte le difficoltà di gestione da 500 chilometri, ci spendevo quanto a prenderne uno nuovo.

Che tristezza. E non ho nemmeno una sua foto da vivo. Col toro ebete dietro e il coniglio schizofrenico di lato, lo scudo incrinato fin dal primo giorno e tanti graffietti (i primi tempo cadevo sempre quando cercavo di parcheggiare).

La giornata che avremmo dovuto dedicare freneticamente al trasloco* si è pigramente intubata tra verbali, constatazioni e gestione delle spoglie.
Subito si prospettavano cifre tragiche per la tumulazione. Grazia volle che trovassimo un autodemolitore che si trovava a passare dall'ufficio di sabato; dopodiché, una banda di garzoni equipaggiati di tutto punto, a cui ho permesso di trapiantare pezzi del mio primo ed unico (finora, neh ma') mezzo a due ruote sui loro bolidi, ci ha alleggerito il carico permettendoci di trasportarlo autonomamente e risparmiare le spese del carro attrezzi.
 
La targhetta me la son presa io.

(*Non che non ci abbia preso la sua fetta di stress: a causa di un errore parentale di valutazione, abbiamo dovuto rinunciare al portapacchi, lasciare metà della roba a casa d'amici e viaggiare fusi con le valigie. Un po' come La mosca.)
(by deceptionisland)
Categorie: imprevisti

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martedì, 22 gennaio 2008 ore 23:24
Non sono ancora riuscita a capire da dove venga la seconda bacchetta che gli appare nella mano destra a un certo punto.




(by deceptionisland)
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mercoledì, 16 gennaio 2008 ore 01:58
Almeno l'involucro è fatto.

CoverChe poi, pare un'impresa titanica farsi fare una brossura in cartoncino lucido.
Non appena in una stamperia pronuncio la parola tesi, chiunque si precipita ad indicare come unica possibile soluzione il rassicurante cartoncione rigido telato o in pelle, con stampa a caldo. Grazie, l'ho già fatta una tesi così.
Peccato che stavolta io debba non portarla a mano, bensì spedirla tramite posta raccomandata al signor Martin H. in Inghilterra e al signor Günter H. in Germania. Già mi scoccia di doverla fare in A4 piuttosto che in un più agevole A5 o B5.
Alla fine ho concordato una stampa in cartoncino non lucido con una tizia che mi guardava come se fossi arrivata da un altro pianeta.
(by deceptionisland)
Categorie: lavoro, manie, idiozia umana

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martedì, 15 gennaio 2008 ore 20:28
Beh, questa cosa di mettere pubblicità sul blog ha contagiato anche me.... (questa la segnala Facebook).

Pregasi disattivare la neoarrivata radio onde evitare sovrapposizioni acustiche. Traduzione per jaro: premi il pulsante con le barrette verticali che stanno a significare "pausa".





(Ormai comunque è un errore che nemmeno più i sedicenti cattolici fanno)
(by deceptionisland)
Categorie: zapping, uomini e donne

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lunedì, 14 gennaio 2008 ore 02:00
Che ci faccio ancora qui alzata?

Domattina alle sette e mezza devo essere in piedi, farmi l'aerosol, vestirmi, mangiare e andare a firmare un contratto di assunzione.

Forse voglio tenermi stretti questi ultimi minuti d'incoscienza.
(by deceptionisland)
Categorie: diario, lavoro

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mercoledì, 09 gennaio 2008 ore 22:28
Non me ne voglia (chi? Catullo? boh) per la citazione.

In queste ore ho avuto una piccola discussione per iscritto con una persona a me cara che ha un po' la tendenza a drammatizzare, e che a chiosa della email ha messo un Ma mi odi così tanto?

E la mia risposta non è stata forse rassicurante. Le ho detto che sì, la odio a tratti, come qualsiasi persona che si ama e con la quale si hanno anche minime divergenze caratteriali.

Suppongo che questo faccia parte del mio modo di amare le persone. Io arrivo ad odiare solo chi può condizionarmi, chi può, col suo comportamento, con un gesto, un sorriso o una smorfia, piegare anche violentemente la direzione del mio umore.

Li odio anche quando mi rendono felice, perché vedo di cosa sono capaci e mi spaventa l'idea del loro potere su di me.

Non arrivo mai a odiare degli estranei. Ho pensato di provare dell'odio per certe personalità pubbliche (ad esempio il fu Pinochet), ma è un sentimento troppo astratto e di forma quasi istituzionale per sentirmi veramente ribollire qualcosa dentro.

Posso provare fastidio, irritazione, cose che poi si sciacquano via. L'odio lo riservo per chi si è guadagnato il mio cuore.

Ho odiato il mio ex bauscia quando prima di lasciarmi non mi si è fatto trovare per tre giorni.
Ho odiato Tuno® quando ha comprato per casa sua una poltrona coi braccioli di legno strettissima, dove non avremmo mai potuto sederci in due.
Odio mia madre quando si trascura per correre dietro ai capricci di mia nonna, e odio mia nonna quando fa i capricci.
Odio mio padre quando non chiede perdono.
Odio Gennaro dopo certe telefonate del sabato sera.

Chissà se anche per gli altri è così, mi domando.
(by deceptionisland)
Categorie: diario, rapporti interpersonali

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mercoledì, 09 gennaio 2008 ore 02:01
Ok, qui lo affermo e confermo: voglio questa robina qui.



Vespa LX 125cc 4t


Così dicono:
"La resistente scocca monoblocco in acciaio, combinata alle prestazioni del motore, dona un’incredibile maneggevolezza proiettando la nuova Vespa LX in una classe tutta a sé. L’eleganza della strumentazione, dal design classico, è completa di LED luminoso che segnala l’attivazione dell’antifurto Immobilizer di serie. Nuova Vespa LX 125. I viaggi di tutti i giorni ora sono più piacevoli."
Wow.

Colore: Blu Midnight.
Accessori: Bauletto e casco.
Costo totale stimato: 3300€.



(E vabbé...)
(by deceptionisland)
Categorie: manie, giocattoli

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martedì, 08 gennaio 2008 ore 11:50
inseparables5Esistono film dei quali non si può esprimere un giudizio razionalmente entusiastico, vuoi perché sono naïf, involuti o incompleti, ma che possono lasciare in qualche soggetto una profonda, inspiegabile impressione.
Per farla breve, Inseparabili di Cronenberg è uno di questi film per me. Il suo fascino non è tanto nell'esplorazione della degenerazione, uno dei temi tanto cari a Cronenberg, quanto nell'atmosfera sospesa, quasi fisicamente fredda, eppure capace di lanciare di tanto in tanto sinistre e sconcertanti vibrazioni.
D'altro canto, io ho sempre pensato che Jeremy Irons fosse un attore bravo più sulla fiducia che in concreto. Mi aveva sempre dato l'impressione di poggiare sulla consapevolezza di poter fare grandi cose *se voleva*, di adagiarsi su dei non meglio identificati allori.
Poi ho visto questo film e ho trovato gli allori. La sua (doppia) interpretazione, oltre che indiscutibilmente straordinaria, è perfettamente in simbiosi con quest'atmosfera frigida e assieme ad essa costituisce probabilmente l'anima del film.
E naturalmente, uno zampino in questa commozione che mi è rimasta ce l'ha messo il tema musicale di Howard Shore.
(by deceptionisland)
Categorie: cinema

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lunedì, 07 gennaio 2008 ore 13:49
Dunque.

Il 2007 è iniziato, come dovrebbe sempre essere , con un atto di conclusione. Un evento che ha dato il via, per così dire, ad un riassestamento che, con le sue naturali oscillazioni (amplificate dalla naturale tendenza all'esasperazione che mi compete) si è concluso abbastanza positivamente (rompendo le necessarie uova qua e là... ma l'importante è che io mi senta a posto, no?).

Spogliatami di alcuni detriti pseudosentimentali, pur essendo ancora alle prese con certi fantasmi, alla fine ho iniziato una storia nel momento *quasi* giusto (perché del tutto perfetto non lo è mai... e menomale).

Ho preso una gatta, ho preso molti treni e qualche aereo, e ho preso delle decisioni.

Il 2008 è anch'esso iniziato con un atto di conclusione.
Ho trovato un lavoro fatto a forma di lavoro. Sono ottimista. Comunque, vada come vada, ho intenzione di prenderla seriamente. A cominciare dal gesto di alzarmi alle sette e mezza tutte le mattine. (Il mattino... era da tanto tempo che non ci rientravo in confidenza così stretta.)

Questi sono gli ultimi giorni in questa città che con pause troppo brevi mi ha ospitata per più di sei anni, dove ho imparato a parlare e a cavarmela, e dove sono diventata bene o male quello che sono ora. E dove dopo un po' hai l'impressione che tutti ti chiedano gentilmente di rassegnarti a essere piccolo e vecchio.
(by deceptionisland)
Categorie: diario, lavoro

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