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"C'è qualcosa che non va nelle persone che evitano il vino, il gioco, la compagnia di belle donne, la buona conversazione. O sono gravemente malate, o sono afflitte da un odio segreto per tutto ciò che le circonda."

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"Si vede chiaramente dalla guerra in corso che razza di animale sia un soldato. Si lascia utilizzare per instaurare la libertà, per opprimerla, per rovesciare i re, per mantenerli sul trono."

Georg C. Lichtenberg - Osservazioni e pensieri

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Fëdor M. Dostoevskij - Umiliati e offesi
Douglas Adams - Dirk Gently: Agenzia di investigazione olistica
Daniel Pennac - La prosivendola
Franz Kafka - Il processo
Peter L. Wilson et al. - Strani attrattori
Raymond Queneau - Zazie nel metro
Daniel Defoe - La peste di Londra
Anthony Burgess - Arancia meccanica

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Aleksandr Sokurov - Arca russa
Fritz Lang - Il dottor Mabuse
Hayao Miyazaki - La città incantata
Akira Kurosawa - I sette samurai
Sergej M. Ejzenštejn - La corazzata Potëmkin
Alfred Hitchcock - Il pensionante
Arthur Penn - Piccolo grande uomo
Woody Allen - Io e Annie
Nicholas Ray - Gioventù bruciata
John S. Robertson - Il dottor Jekyll e Mr. Hyde

Disturbi di personalità

Paranoide 42% 49%
Schizoide 62% 53%
Schizotipico 58% 53%
Antisociale 54% 47%
Borderline 82% 47%
Istrionico 46% 43%
Narcisistico 41% 41%
Evitante 62% 39%
Dipendente 10% 37%
Ossessivo-Compulsivo 50% 40%
*scores in gray are the average web score

Credits



lunedì, 30 giugno 2008 ore 20:23
A chi più, a chi meno, un breve passaggio sul mio periodo di housing tocca farlo a tutti. Ma non vi preoccupate: non si tratta di una cosa professionale, per cui questo blog molto difficilmente diventerà un database di annunci immobiliari, arredi casa e regolamenti condominiali.

(Sebbene, è d'obbligo che, passata la buridda, io prima o poi giunga a parlarvi del pittoresco colui che chiamerò il signor Delquattro. Ma ogni cosa a suo tempo.)

Riflettevo in ogni caso, su quel qualcosa di profondamente lirico nel farsi un lunghissimo e accurato preventivo spese da IKEA, procurando di non superare MAI i 10 euri/oggetto, e poi farsi accalappiare da una cosa inutile® come questa qui a destra.

(Sento già di non poter assolutamente fare senza né smettere di domandarmi trepidante se, oddio, non sarà mica già in esaurimento scorte???)

Per chi non potesse fare a meno di domandarselo, è una bachechina portachiavi. È rossa, capite? A forma di vecchia cabina del telefono. Che fa un pandan perfetto col mio salvadanaio, solo che forse sarà un po' più piena.

Ma il tocco di classe sarà dato dagli irrinunciabili protagonisti delle mie più recenti peregrinazioni in rete: il tappetino antiscivolo per la doccia, la tenda di bambù per lo scaffale a incasso, il portaspazzolino da parete e il mobiletto copri-contatore-della-luce, ma soprattutto la tenda a perline per la camera.
 
I quali faranno parte di quel 10% che mi costerà una cifra analoga a quella investita per il restante 90% della personalizzazione.

Se penso che ci devo stare solo un anno mi viene il magone.
(by deceptionisland)
Categorie: manie, chissenefrega

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lunedì, 23 giugno 2008 ore 13:40
Per quei sparuti che non fossero ancora al corrente, sto cercando casa.
Le mie disponibilità finanziarie, il fatto che la cerchi da sola e il fatto che la cerchi a Genova "magari non troppo afanculo" lo rendono un'impresa quanto meno frizzante.

Dopo diversi tentativi di chiamata a un fisso che si ostina a dichiararsi non raggiungibile ( ) finalmente ricevo risposta.

= io, = agente (immobiliare)


Salve, chiamo per l'appartamento in via della Maddalena, volevo informazioni, se è possibile vederlo, eccetera
Sì, per vederlo deve chiamare mercoledì, quello che se ne occupa oggi non c'è
(Uff)
Intanto le spiego... via della Maddalena sa com'è, è una zona un po' *particolare*...
(leggi: maghrebini e battone)
E lo so, c'ho lavorato un periodo...
... (questa non mi sembra maghrebina quindi il cerchio si restringe)
er... come barista, eh!


(Ecco cosa succede a far trenta cose tutte assieme)
(by deceptionisland)
Categorie: chissenefrega

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mercoledì, 18 giugno 2008 ore 14:10
Uhm.

Il decreto salva-Premier viene votato dal Senato e gli esponenti del PD, invece di imbufalirsi come dio comanda, si lamentano per la «mancata occasione di dialogo» e si ritirano sull'Aventino delle loro coscienze.

Immagino che siano andati a organizzare un bel picnic, dato che avevano tanta voglia di fare quattro chiacchiere.

(Veltroni che cerca di far politica mi sembra un novantasettenne che cerca di scopare.)
(by deceptionisland)
Categorie: idiozia umana, politica religione società

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venerdì, 13 giugno 2008 ore 16:30
che la calce sul soffitto si disgreghi, che quei deliziosi mattoncini rossi si stacchino dalla volta, e ti cadano in testa uno per uno, mentre dormi su quel lettuccio, spero che il camion della spazzatura sbandi mentre esci di casa, che ti caschi sul tavolo un muratore ubriaco, che una delle mignotte di zona ti faccia fare una figura di merda con la prima ragazza che porterai in quella casa che doveva essere mia, mia, mia.

Oh, ho finito.
(by deceptionisland)
Categorie: chissenefrega

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mercoledì, 04 giugno 2008 ore 13:32
Questo è il subject - indubbiamente pieno di pathos - di una mail che mi è testè arrivata, e che inizia così:

Molto costoso (e) signore/signora,

Nell'occasione dell'espansione delle sue attività, la società di credito e di finanziamento di progetto INTEL CORPORATION CI in collaborazione con la MIAT LOTTERIA, ha organizzato un tombola che si è tenuta in SUD AFRICA che riguarda ogni persone che aventi zoppica elettronico.


Ora, a parte che io zoppico in modo del tutto naturale, mi domando in base a quale listino mi si definisca costosa.

Tzé.
(by deceptionisland)
Categorie: zapping, chissenefrega

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mercoledì, 04 giugno 2008 ore 09:12
L'altra notte ho oziosamente visto l'inutile versione del 1997 di Lolita.

*** OCCHIO AGLI SPOILER ***


Il libro è talmente pieno di sfaccetature, sia nello stile che nella psicologia, che Kubrick ha fatto una scelta sensata decidendo di fare, in definitiva, un film dal taglio quasi completamente diverso, onde evitare di renderlo monco.
Adrian Lyne ha voluto essere più fedele alla trama, ma ci voleva una maestria fuori del comune per cogliere quali dettagli e quali sfumature fossero importanti e quali sacrificabili. Invece da quel che ho visto sembra si sia mosso completamente a casaccio.

Gli attori se la cavano non male, a dire il vero, l'atmosfera rende bene il degrado, forse Melanie Griffith è troppo gnocca per fare la parte di Charlotte Haze (in questo senso Shelley Winters è stata la scelta definitiva). Tutto il resto fa pietosamente acqua.

Imperdonabile il riassunto dell'esperienza di Humbert quattrordicenne con Annabel. Dalle immagini sembra che i due abbiano consumato, e invece è proprio dal rapporto non goduto che nasce la struggente ossessione di Humbert per le ninfette.
Inconcepibile il modo in cui viene sbrigativamente raccontata la convivenza a casa Haze. L'insofferenza e il disgusto di Humbert per Charlotte affiorano in modo a dir poco sbiadito.
Incomprensibile la scelta di anticipare a prima delle nozze il dialogo in cui Charlotte dichiara che Lo andrà dritta dritta dal campo estivo al collegio. Per quale motivo, una volta presa questa decisione, Humbert avrebbe poi scelto di sposare Charlotte, se comunque non avrebbe più rivisto Lo?
L'atteggiamento di Lo verso Humbert muta in modo quasi istantaneo e senza la minima spiegazione. Le ambiguità nel rapporto tra i due personaggi vengono spazzate via da una rivisitazione superficiale e neanche troppo pruriginosa.

Insomma, un disastro totale (e annunciato).

Quello che mi domando è: con questo materiale a disposizione, come cacchio ha fatto Morricone a comporre della musica così bella?

Mi dico: Morricone is Morricone. Sarà per quello.
(by deceptionisland)
Categorie: cinema

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martedì, 03 giugno 2008 ore 01:19
Quando si piange è bello vedere che da qualche parte le lacrime vanno a increspare un qualche sotterraneo specchio d'acqua, creando fuggevoli e preziosi riflessi estemporanei, pietre preziose calde che ti vengono somministrate in impulsi al cuore.
Quando questo non succede fa paura. Come se qualcosa avesse smesso di funzionare nel tuo corpo per un qualche guasto di ossigenazione. Anche se non è il tuo corpo a non funzionare, la sensazione è quella.
Lo specchio d'acqua si è gelato. Riflesso nella superficie vedi solo te stesso, immobile, crudo, rozzo. Nessuna distrazione, niente fronzoli, nessuna increspatura.

È con quella primigenia immagine fissa che mi scruta, che devo tornare a fare i conti.


abstract still water
(by deceptionisland)
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