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Narcisistico 41% 41%
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Dipendente 10% 37%
Ossessivo-Compulsivo 50% 40%
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martedì, 29 luglio 2008 ore 15:46
Aspettando le agognate ferie, mi faccio un paio di domande oziose su cosa avrei potuto votare.
Yawn


(by deceptionisland)
Categorie: test, zapping, chissenefrega, politica religione società

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venerdì, 25 luglio 2008 ore 15:15
Di tanto in tanto, ma manco tanto, non mi dispiacerebbe avere una conformazione del volto un po' diversa, e non sto parlando solo del mento che non ho mai conosciuto.
Chissà se, magari oltre ad aggiungere il suddetto mento, togliessimo un po' di ciccia dalle guance, sistemassimo due rughette qua e là (nel senso di metterle, non di toglierle) e ci aggiungessimo un lieve esoftalmo, con una venuzza sporgente dalla tempia, che so, sinistra; magari smanussando un po' mi verrebbe una faccia che non inviterebbe quelli dell'Euroclub a chiedermi che libro sto leggendo, né i maghrebini a chiedermi se voglio le rose, né le stronze coaffittuarie del locale ufficio a sfottermi perché il polline della giungla di fronte al cancello inferiore del Deledda mi ha segato il respiro e, onde evitare di finire le mie scorte di ossigeno, mi è saltato il ticchio di prendere l'ascensore per un piano.
Insomma, non vorrei proprio una faccia che facesse paura, ma una che niente niente se m'incazzo, senza bisogno che io faccia esplicitamente la cafona, suggerisca in sotterranea qualcosa del tipo Per stavolta ti è andata bene, ma potresti essere la mia prossima vittima.
Così, eh.
(by deceptionisland)
Categorie: disagio

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giovedì, 24 luglio 2008 ore 10:04
Dopo una giovane notte di tre ore e mezza (le restanti quattro sono state votate al Cavaliere Oscuro e ad una salubre passeggiata da piazza XXIV maggio a Brenta) in questa mattina surreale le mie percezioni si colorano di qualche patch scorrelata.

La prima è che piuttosto che firmare una porcheria come il lodo Alfano, fossi stata presidente della repubblica io piuttosto mi sarei dimessa. Sarebbe stato un gesto che, quanto meno, non sarebbe passato inosservato. Tuttavia ho il dubbio che per quanto brav'uomo, Napolitano faccia parte di quella scorza della sinistra italiana che non abbandona la poltrona manco quando la nave affonda. Non nego che nell'esprimere questa mia opinione potrebbe giocare qualche ruolo una mancanza di nozioni sociopolitiche, nel qual caso ben venga qualcuno che mi riempia ste lacune.

La seconda è che per la prima volta dopo non so più quanto (ma si parla di qualcosa dell'ordine di un anno o più) stamattina ho ascoltato sull'autobus un signore anziano che parlava di argomenti correlati all'istruzione in modo pacato ed intelligente. Ero così colpita che avrei voluto parlargli, ma il mio tragitto è stato breve e non volevo interromperlo. Bene, sono arrivata a stupirmi anche di questo.

La terza è che mi sono un po' rotta dei nostri doppiatori professionisti. Non in genere, solo in certi casi, specie quando bisogna dare voce al male. Non ho la lucidità per dissertarne, dirò solo che mentre nel caso di Javier Bardem in Non è un paese per vecchi almeno notavo un certo impegno da parte di Pedicini, Boccanera mi ha francamente irritata. Urge versione nella lingua della violenza, presto.

=__=




Seconda tranche del mio mattino in trance. Mi sono sparata una lattina di Burn nel gargarozzo.
Dato che questa locandina mi piace, l'ho messa, e dato che l'ho messa, quasi quasi ci scappano due paroline sul film.

Ah-hem: bello.
Verso la fine ho perso colpi, era l'una passata perché ovviamente i primi due spettacoli erano già esauriti. Non direi che è troppo lungo, ma è un po' pesante da affrontare se si è stanchi.
Attori quanto meno impeccabili (su Heath Ledger non intendo pronunciarmi dato che, immagino, ne circoleranno già tante di opinioni).
Come ho già accennato piussù - con le fulgide eccezioni di Renato Mori e Dario Penne - doppiaggio tristemente inadeguato.
Maggie Gyllenhaal forse sopravvalutata in bellezza, ma personalmente non trovo importante che fosse bella. Come presenza nel film, sempre dieci volte meglio di quella irritante spina nel culo di Katie Holmes.
Effetti speciali usati con grande intelligenza, al servizio della narrazione, così come le scene di azione, di lotta, di inseguimento e compagnia bella.

(E altro non aggiungo che sennò vado nello spoiler.)
(by deceptionisland)
Categorie: cinema, politica religione società

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mercoledì, 23 luglio 2008 ore 09:48
...che ieri ho avuto il periodico (con un periodo di circa due anni) colloquio con lo schizzato fascista del cazzo, sarà che a pensarci mi son girati i coglioni, però a dire il vero non son sicura che i fondi alla ricerca non vadano razionalizzati.

Il guaio è che la troia® continuerà a farsi le sue vacanze di rappresentanza in camere singole di alberghi a quattro stelle, lamentandosi che non può più viaggiare in business class, e chi non potrà andare ai convegni saranno i dottorandi.

Il guaio è che succederà ancora che qualcuno vada da lei e le dica "Francé, dato che la fine della borsa è a dicembre e io l'esame ce l'ho a marzo/aprile, dato che tu mi hai impedito di arrotondare lo stipendio con attività studentesche extra-dottorato e con questo stipendio di merda non ho messo da parte un cazzo, tra gennaio e l'esame da dove me li faccio uscire i soldi, dal culo?", e lei risponderà "Eh, non ci sono soldi, se ne avessi io te li darei, fatti mantenere dai tuoi" infilando nel cassetto il suo biglietto A/R per le Hawaii con cui almeno due di quei tre mesi l'Università me li avrebbe pagati.

Finché qualcuno nel BelPaese non punterà il laser contro la classe dirigenziale di cui la troia® fa parte, qualche guaio succederà sempre.
(by deceptionisland)
Categorie: lavoro, politica religione società

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venerdì, 18 luglio 2008 ore 12:21
Non è che di cose da fare ne manchino ma non ne seguo nessuna
Mi dimentico le azioni più banali
Le sequenze di incarichi che il mio cervello ha dato alle mie mani
Come se fosse un leader esautorato e vecchio e miope
Alle spalle del quale tutti fanno quel che gli pare
E continuo ad aggiornare ossessivamente quelle quattro pagine
E quelle quattro cose
Che come amebe giganti hanno preso possesso della mia mente
(by deceptionisland)
Categorie: disagio

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venerdì, 11 luglio 2008 ore 19:07
Un tantino nerd. Ma romantico. E un po' disperato.


(by deceptionisland)
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giovedì, 10 luglio 2008 ore 09:33
Di solito si usa dire che le donne sono tutte troie tranne la propria mamma, figlia e sorella.

Ora, su figlia e sorella non so, dato che non ne dispongo, ma su mia mamma c'ho le prove. Io so che non l'ha mai data a nessuno perché probabilmente a partire dall'anno prossimo, grazie al decreto di quei simpaticoni di Brunetta* e Tremonti, pur avendo maturato oltre 30 anni di esperienza (e, stando a sentire quello che mi dice, è quella da cui vanno tutti a tirare la giacca quando non sanno qualcosa), prenderà meno di me che lavoro, tutto sommato, da sei mesi.

(Il che non significa che io l'abbia distribuita; anche facendo due conti, data la mia timidezza, sei mesi sono un po' pochi...)

[*di questo decreto peraltro non ho capito una cosa: se uno si ammala, come fa ad andare all'ASL per farsi fare un certificato, soprattutto se deve essere reperibile al proprio domicilio praticamente dalle 8 alle 20? e un'altra cosa: dato che il decreto colpisce anche la polizia, un agente ferito in servizio per la seconda volta in un anno incorrerà anche lui nella penalità? EDIT: quest'ultimo punto è stato chiarito, grazie, prego, arrivederci.]
(by deceptionisland)
Categorie: lavoro, disagio, politica religione società

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lunedì, 07 luglio 2008 ore 13:33
Siore e siori, siete ufficialmente invitati a quella che da un anno a partire da ora si fregerà del titolo di Villa Scimmia. Infatti, tanto per cominciare, si tratta probabilmente di un buco adattato da uno scantinato, per cui bisogna scendere qualche gradino. Poiché tuttavia i gradini, più che gradini, sono dirupi, è meglio scendere con delle liane.

Allora, sangria per quanti? (tanto prevedo che l'agevole salita decimerà almeno due terzi degli aspiranti beoni)


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(by deceptionisland)
Categorie: casa

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mercoledì, 02 luglio 2008 ore 12:39
Per un momento permettete che rubi il mestiere a Moana.
Ho da poco finito questo libro, il primo che ho letto di Chuck Palahniuk. Lo definirei in sé un'occasione persa.
Mentre i singoli racconti sono perlopiù delle vere perle (uno su tutti Crepuscolo civile), se l'intento era quello di creare un climax di orrore e disgusto nella storia di sottofondo, direi che è fallito.
In quattro parole: localmente brillante, globalmente scialbo.
Forse Palahniuk è più adatto ad una narrazione non episodica, fatto sta che l'orrore molto presto satura e le sensazioni che *dovrebbero* essere suscitate da amputazioni, cannibalismo, fetofagie e quant'altro, sono insabbiate da una narrazione che vuole essere asciutta ma in realtà è piuttosto piatta.
La cui mancanza di punti di riferimento - o di svolta - stilistici fa sembrare che emotivamente non succeda nulla, e per tener dietro alla storia di sottofondo il lettore si stanca tanto maggiormente quanto più si procede.
Sarebbe stato molto meglio se fosse stata una raccolta di racconti, senza filo conduttore, senza ricerca di motivazioni o esposizione di teorie sulla natura umana buttate lì all'acqua di rose.

Cionondimeno paradossalmente sono proprio queste teorie che mi hanno spinto a scrivere due righe. Essenzialmente il romanzo espone l'idea che gli uomini, senza conflitto, senza lamentarsi, si sentono persi. Non so se sono io ad essere diventata più suscettibile o se sia il genere umano ad essere diventato più frignone, ma mi sembra che la tendenza a polemizzare così tanto per fare sia in aumento.

Come l'altro giorno, che stavo ruzzolando giù per salita di Santa Caterina per acciuffare il treno a Principe, e ho cercato di superare due donne (forse madre e figlia) sulla destra (che avrebbe minimizzato il tragitto), ma ho fatto male i conti poiché le due signore si stavano spostando appunto verso destra; comunque non appena ho realizzato che non ce l'avrei fatta, ho scartato e le ho passate sulla sinistra.
Purtroppo le due signore si sono accorte del mio tentativo prima che io lo correggessi, e la più giovane ha bofonchiato "con tutto lo spazio che c'è dall'altra..." e io zitta - anzi ho abbozzato un *mi scusi* con un mezzo sorriso. Quindi, considerata la stupidità dell'episodio, finita lì. E invece no.
Effettuato il sorpasso, la giovane non ha trovato di meglio che ripeterlo a voce più alta: "Eh, dico, con tutto lo spazio che c'era dall'altra", al che mi son mezza girata mentre continuavo a ruzzolare e ho sbottato in un "miii, che rompipalle!!!", al che finalmente l'ho sentita ammutolire.

E come qualche mese fa, quando mi sono avventurata sull' da Genova a Napoli, e dato che avevo preso un biglietto senza garanzia del posto, ho chiesto in uno scompartimento se un sedile libero. Ottenuto l'ok, ho sistemato la valigia; non pensandoci, lì per lì l'ho appoggiata dal lato corto, di modo che sporgeva leggermente dal bordo del portabagagli. Va detto che la mia valigia è di quei piccoli trolley dell'Espresso che dai portabagagli dei treni sporgono appena per la maniglia; comunque, quando l'anziana signora mi ha fatto notare che l'avevo messo per il verso non consigliato, ho detto *Sì, giusto*, e l'ho girato subito. Altro episodio stupido, e prevedibilmente altra rapida fine. E no.
La vecchia riprende la lamentela: "Eh, no perché dico io - insomma, i bagagli vanno mess" e poi non lo so più, perché ho afferrato la valigia e sparandole un "Vabbé, va', ho capito" ho cambiato scompartimento.
(by deceptionisland)
Categorie: viaggi, disagio, poesie libri fumetti

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