Chi sono
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Nome: Kuna
"La piccola nave si inoltra nella baia cosparsa di croste nevose. Si arresta davanti alla falesia frontale del ghiacciaio. E’ un muro verde e azzurro alto una cinquantina di metri, una scogliera lucida e repulsiva, che corre a strapiombo per alcuni chilometri. Ogni tanto uno scricchiolio, uno schianto e un gigantesco scroscio. Spinti dal ghiaccio, i blocchi cadono in mare…â€
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Template rubato a Blografando e da me rimaneggiato.
...e comunque, se avete l'impressione che non faccia una pippa tutto il giorno oltre a vagabondare per i fora, andate a dare un'occhiata qui.
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Mentre la terra
Da una parte (la parte mare) c'è la facoltà di architettura, il museo del mare, la passeggiata con i locali che porta senza soluzione di continuità all'acquario e al porto antico per la gioia dei bambini e delle personcine perbene; dall'altra, vuoi per l'incombenza della subito parallela via di Prè (che a suo tempo fu definita la via più pericolosa di Genova, e che oggi a fatica si è forse forse riguadagnata il titolo, tanto che nemmeno la street view di google ci si avventura limitandosi a darci la sbirciata qui a destra), vuoi perché comunque per quasi tutto il tempo l'ombra della strada Aldo Moro pende da quella parte, ha un'aria del tutto estranea rispetto all'altra parte della strada, come fossero in due quartieri diversi. Difficile trovare un ariano che cammini da quella parte, o che addirittura si avventuri in un negozio. In effetti l'altro giorno ho deciso di andare da Mamacita (guappo, non ti arrabbiare, la volta prima erano senza quesadillas e son dovuta tornare) ma arrivandoci da fuori, dato che in effetti passare da via di Prè quando quasi tutti i negozi son chiusi qualche brividino lo dà pure a me. Permalink | Leggi i commenti (4) | commenti (4) (popup)
